- Recensione del mese -
Green Day live @ Mediolanum Forum Milano 10/11/2009 21st Century Breakdown Tour
L’attesa è stata lunga, ma molto ben ripagata. I Green day mancavano infatti dall’Italia da ormai quasi cinque anni, cioè dal lontano 16 gennaio 2005, giorno della loro ultima esibizione all’Alcatraz di Milano. I biglietti per questa data sono ormai esauriti da mesi, e la gente non vede l’ora di vederli urlare e saltare sul palco del Mediolanum Forum di Assago.
Green Day Live @ Mediolanum Forum - Milano 10/11/2009
La prima cosa che immediatamente risalta, ancor prima dell’inizio dello spettacolo, è proprio il target di pubblico presente: si va da ragazzini di 14 anni col faccino per bene, a teen agers impazzite e innamorate di Billie Joe, a punkettoni vecchio stampo col crestone colorato, a persone di 40 anni. Questo secondo me racchiude già da sè la carriera dei Green day: un esordio punk molto grezzo, forse un po’ discordante col filone grunge di Seattle in voga a metà anni ’90, ma forse per questo ancora più musicalmente attraente, un successivo stile quasi country rock con l’album Warning! del 2000, fino ad arrivare alla consacrazione in perfetto stile punk rock, con l’occhio che strizza alle televisioni musicali, di American Idiot nel 2004 e dell’ultimissimo 21st century breakdown. Il trio inizia la serata col botto, proprio con il brano che dà il titolo al loro ultimo lavoro, seguito dalla rombante “Know your enemy”, da “East Jesus nowhere” e da “Holiday”. I tre hanno voglia di far divertire il pubblico e lo si nota sin dal loro ingresso in scena: la loro adrenalina è a mille, Billie Joe e Mike Dirnt saltano a destra e sinistra, mentre Trè Cool al suo ingresso pensa bene di lanciarsi come un pesce lesso sulla passerella e di farsi rotolare.
Lo staff di Band in Italy all'ingresso del concerto con Dj Ringo di Virgin Radio. Da sinistra Marcello Puglisi, Ringo, Stefano Gerosa
Questo porta tutta la gente in perfetto clima serata, in perfetto clima tipico dei concerti dei Green day: Billie Joe comincia infatti a selezionare volontari dal pubblico per farli cantare con lui, coinvolge inoltre i presenti sia con svariati cori, sia facendo loro cantare buona parte dei testi delle loro canzoni. La serata è dunque tutta improntata sullo show, continue gag col pubblico alternano infatti l’esibizione di loro brani vecchi e nuovi, da quelli presenti nel loro ultimo album fino al loro primissimo singolo del 1994, “2000 light years away”, il tutto condito da qualche cover improvvisata (come “Highway to hell” degli AC/DC, “Sweet child o’ mine” dei Guns n’roses, l’evergreen “Shout!” degli Isley Brothers, “Sweet home Alabama” dei Lynyrd Skynyrd, “Satisfaction” dei Rolling Stones e altre) e da simpatici giochi coi fans: a un certo punto, infatti, Billie Joe si diverte ad innaffiare le prime file col suo inseparabile super liquidator, a srotolare in aria 2 rotoli di carta igienica con una speciale pistola e, cosa più divertente, a sparare verso le gradinate delle magliette appallottolate dentro uno pseudo cannone dal getto impressionante. La gente a questo punto è letteralmente impazzita, il frontman continua a reclutare fans sul palco per farli cantare (e urlare) con lui, e i brani si susseguono con un’intensità notevole, ma soprattutto con un’energia inesauribile. Oltre la presenza scenica del gruppo, una parola va spesa anche sulla scenografia: dietro i tre, infatti, un gigantesco telo luminoso proietta immagini colorate ad ogni canzone, e ogni tanto, per concludere i brani letteralmente col “botto”, vengono sparati dei petardi che spaventano ma nel contempo gasano a mille i fans.
Green Day Live @ Mediolanum Forum - Milano 10/11/2009
Notevoli anche i giochi fatti con dei lanciafiamme presenti alla base della batteria, che qualche volta sparano in aria palle di fuoco a più non posso. Se la presenza scenica è solo da invidiare, così come la scenografia, altrettanto vale per la tecnica musicale del gruppo: la formazione, infatti, prevede oltre al trio anche degli strumentisti, che li seguono già per il secondo tour mondiale, cioè un sassofonista/tastierista e altri due chitarristi, uno dei quali compare ogni tanto anche nei video musicali del gruppo, mentre l’altro funge da semplice contorno e, usando un termine poco musicale, da “riempisuono”, essendo infatti relegato al fianco della batteria, e quasi invisibile al pubblico. Questi elementi aggiuntivi, comunque, contribuiscono ancor di più a migliorare i suoni e nel complesso la già ottima tecnica di Billie Joe, Mike e Trè. La serata si protrae per quasi due ore e mezza, senza un minimo calo di energia sia da parte dei Green day che da parte dei loro fans, e si conclude in maniera un po’ inusuale: se infatti solitamente il brano che chiude i concerti è “Minority”, in questo caso la serata termina col solo Billie Joe ad esibirsi al centro del palco con alcuni brani acustici (“Last night on Earth”, “Wake me up when september ends” e “Time of your life”), il che forse smorza un po’ il finale ma di certo non l’entusiasmo di chi si è gustato questo incredibile spettacolo dei Green day, a mio avviso un vero e proprio show, non un semplice concerto.
GREEN DAY LIVE @ MEDIOLANUM FORUM – ASSAGO (MI) 10.11.2009
Presenza scenica e tenuta palco: 9
Intrattenimento del pubblico: 9
Tecnica: 8,5
Giudizio complessivo: 9
Marcello Puglisi

