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- Intervista del mese -

RIVOLTA

http://www.myspace.com/rivolta

 

Ciao ragazzi, grazie per aver accettato la nostra intervista e benvenuti su Band in Italy.

Grazie a voi per averci dato l'opportunità di entrare a far parte del vostro portale

Parlateci un po’ della storia dei RIVOLTA, componenti e origine del nome?

I RIVOLTA sono un trio alternative rock di Civitavecchia. Gabriel Maurelli alla voce e al basso, Giordano Tricamo alla batteria e Luca Laudi alla chitarra. Dall'Ottobre 2008 lavoriamo insieme su questo progetto musicale e nel Febbraio 2009 è uscito il nostro primo EP dal nome "La città". Tra le numerose esperienze musicali che abbiamo fatto ce ne sono alcune che ci hanno segnato più di altre, come l'apertura al concerto dei Ministri, il live sul palco di Stazione Birra a Roma o la registrazione di uno dei nostri brani per il programma "Sala Prove" di RockTV. Abbiamo anche partecipato a diversi eventi nazionali come l'Agriturock e il Music Village e siamo stati chiamati come ospiti nazionali al Summer Giovani. La scelta del nome è caduta su RIVOLTA perché il termine vuole significare l'idea di cambiamento, evoluzione e progresso verso la quale indirizziamo la nostra musica. La RIVOLTA, in questo caso, è la possibilità di dare voce alle nostre idee e alle nostre critiche attraverso un suono…ma anche quello che ci piace vedere sotto il palco durante i nostri live.

Abbiamo visto che avete partecipato nel 2009 al Music Village o Simeri (CZ), avete tratto qualcosa di importante dalla manifestazione?

Il Music Village è un'esperienza di crescita sia individuale che di gruppo, dà l'opportunità di relazionarsi con gruppi simili o totalmente diversi dal proprio e così con stili e gusti differenti. Ciò che di più importante ne abbiamo tratto sono state le conoscenze con gli altri partecipanti, si stringono nuove amicizie, si scoprono gruppi veramente interessanti e con loro si può cercare di organizzare eventi, magari in città nuove di fonte a un pubblico diverso. Diciamo che il Music Village è un importante momento di incontro per tutte le personalità emergenti nel campo della musica, in cui bisogna impegnarsi per lasciare un segno. E poi una settimana di vita in un villaggio pieno di folli, per la musica e non, è un'esperienza assolutamente da fare!

Qual è la vostra impressione riguardo internet, social network peer to peer? Secondo voi sono strumenti utili per chi suona in una band?

Sono utilissimi come strumento di comunicazione per artisti che cercano un confronto, come vetrina per gruppi che vogliono diffondere la propria musica, per avere un numero crescente di fan e per tenere sempre aggiornati i sostenitori sui live e le news del gruppo, questo si. Ma non bisogna cadere nell'errore di puntare tutto sul web e sul "registrato" perché si va a trascurare l'immagine reale del gruppo e l'aspetto live, che per noi è in assoluto la cosa più importante.

Siete soddisfatti di come l’ambiente della vostra zona dia risalto alle band underground od emergenti, oppure credete che ci siano cose che andrebbero riviste?

Sicuramente ci sono cose da rivedere, la nostra è una città che non è ricchissima di locali in generale, ancora meno se si tratta di posti per esibirsi live. Ma ultimamente qualcosa si sta muovendo, soprattutto da quando anche noi abbiamo trovato lo spazio per crescere come gruppo. Da quel momento, infatti, sono stati in molti a dar vita a progetti propri. E' importante però ricordarsi che non bisogna rimanere incastrati nella propria realtà cittadina, quindi per noi questo piccolo ostacolo è stato soprattutto uno stimolo per cercare di esibirsi fuori di fronte a persone che non ci conoscevano ed è così che speriamo di continuare.

Dal vivo proponete delle cover o vi basate su un repertorio solamente di pezzi vostri inediti?

Abbiamo iniziato proponendo delle cover ma ci piaceva già cimentarci in pezzi inediti, anche se non erano troppo curati, quasi per gioco. Poi crescendo quel gioco è diventato un vero e proprio progetto e ha iniziato a prendere forma, è così che sono nati i primi brani inediti ed è così che continuiamo ad accrescere il nostro repertorio. Ora lo proponiamo interamente durante i nostri live cambiando ogni volta qualcosa per far si che non sia monotono, riarrangiamenti di pezzi storici come "Eleonor Rigby" dei Beatles, o brani di gruppi che riteniamo importanti e stimolanti per la nostra idea musicale.

Progetti per il futuro imminente?

Oggi è passato un anno dalla prima volta che siamo entrati in studio e non ci aspettavamo di ritrovarci con tutte queste esperienze vissute. Non ci resta che accrescere sempre di più il nostro bagaglio culturale e musicale soprattutto, continuando a lavorare, a sudare in sala prove, scrivendo pezzi nuovi, esibendoci ogni volta che si può e ogni volta con un nuovo stimolo, sperando di riuscire a farlo per il più tempo possibile. Il nostro progetto è quello di crescere, con la passione per la nostra musica e insieme ai nostri fan, credendo in noi e in chi ci ascolta. Senza tutto questo non avremmo più stimoli per andare avanti.

Grazie mille per il tempo dedicatoci e a presto!!

Grazie a voi…é tempo di RIVOLTA!

 

RECENSIONE

 

Stefano Gerosa