- Intervista del mese -
SSICK

http://myspace.com/ssickproject
Nel 2003, con l'LP "Regressive Psychotherapy", ha inizio l'avventura dei SSiCk, progetto personale del compositore siciliano Angelo Russo. Toccando territori synth-pop, sfociando nel punk-metal e strizzando l'occhio al rock d'oltreoceano, "Regressive Psychotherapy" raccoglie enormi consensi tra le webzine italiane ed il pubblico di internet. Il mood è rabbioso, angosciante e malinconico; il sound da incubo industriale. L'autore imbastisce una live band che contribuisce alla realizzazione di "Change", un EP del 2004 che aggrava, se possibile, i sentimenti furiosi e disperati al tempo stesso, così come le seguenti opere accentuano l'inflessione funk del sound. In seguito a queste esperienze, i SSiCk maturano uno stile tutto personale, fatto di campionamenti industriali, dissonanze dolorose e melodie dolcissime. Il nuovo EP è finalmente uscito. Il suo nome è "Choose".
Ciao ragazzi, benvenuti su Band in Italy e complimenti vivissimi per la vostra musica.
Sicuri di averla ascoltata?
Assolutamente si, altrimenti non avremmo potuto recensirvi. SSICK ha un significato particolare? Che origine ha il nome?
SSiCk nasce come rafforzativo di “sick”, ossia malato, insano. E’ riferito ad un periodo particolarmente difficile della mia vita, in cui la musica è stata una sfogo ed un rifugio.
Avete tutti preferenze musicali diverse, come siete riusciti a congiungere i vostri gusti all’interno del gruppo e delle vostre canzoni?
Non è così, in quanto SSiCk è una one-man-band ed io, Angelo Russo, ne sono l’unico membro stabile. I ragazzi che attualmente mi supportano nell’arrangiare i brani, e che spero mi accompagneranno nelle esperienze future, hanno influenze varie, grosso modo riconducibili a sonorità indie e wave. Nell’occasione ve li presento: il mio omonimo (già, proprio così!) Angelo Russo (detto “Edgar”) al basso e Rosario “Saro” Vecchio alla batteria.
Internet ed il p2p possono essere dei buoni veicoli per farsi conoscere? O credete che questi canali possano essere meno efficaci di quelli tradizionali?
Sono mezzi utili ed anche gli unici, dal momento che le case discografiche non si interessano di generi musicali non convenzionali.
Cosa ne pensate della scena musicale underground nella vostra zona? Cosa cambiereste e cosa terreste di buono?
La scena musicale della Sicilia Orientale è molto fervida. Non penso ci sia molto da invidiare ad altri contesti italiani. Chiaramente auspico che diminuisca lo spazio dedicato ai DJ set ed alle cover band in favore di chi produce musica originale. Spero, inoltre, che il numero dei locali che ospitano musica live non diminuisca.
Passiamo ai progetti futuri: Concerti, cd, competizioni e rassegne musicali, raccontate raccontate?
Ci stiamo preparando per i concerti. A meno di imprevisti dovremmo essere pronti per l’estate (2010). I futuri CD sono già nella mia testa. Ciò che non so è quando, come, con chi realizzarli, quando, se e tramite chi rilasciarli, etc. Vedremo.
Ragazzi grazie mille per il tempo che ci avete dedicato, un grosso in bocca al lupo e a presto.
Crepi. Dio vi benedica.
Stefano Gerosa

