Menu:

 

- Speciale Primopiano: PLAN DE FUGA -

 

http://www.myspace.com/plandefuga

 

Ciao ragazzi, benvenuti su Band in Italy e complimenti vivissimi per la vostra musica.

Grazie mille! Davvero, grazie a voi.

PLAN DE FUGA ha un significato particolare? Che origine ha il nome? Parlateci un po’ di voi.

Il nome richiama innanzitutto il titolo di una canzone di un gruppo spagnolo che amiamo molto (Los Planetas). Sono parole che possono facilmente essere comprese da persone che parlano lingue diverse, caratteristica per noi molto importante. Inoltre la "fuga" è una delle forme della musica classica polifonica, altro aspetto importante del nostro nome, l'attinenza musicale. Ancora ci piaceva il suono esotico e un po', a mio avviso, tribale. La "fuga" rappresenta metaforicamente una presa di posizione contro la mediocrità di una certa sotto-cultura purtroppo universalmente troppo diffusa ed accettata, una fuga dagli stereotipi e dalle convenzioni.

Parliamo del vostro album d’esordio “In a minute”. Qual è il messaggio che volete trasmettere con questo lavoro?

Il messaggio è la nostra musica, le nostre parole e il nostro suono. Abbiamo realizzato questo disco in due anni di fatica e siamo soddisfatti che abbia un sua precisa personalità e che il nostro desiderio di portare un tocco Italiano al rock internazionale sia stato compreso e ben accettato.

 

Recentemente il vostro brano Twice sta girando su alcune radio tra cui Virgin Radio, inoltre siete reduci dal più grande festival rock made in Italy, l’Heineken Jammin Festival. Tutto questo vi è stato catapultato addosso nel giro di 6 mesi, quali sono le vostre sensazioni oggi?

Oggi il sentimento è di grandissima riconoscenza verso le persone che hanno creduto in noi dall’inizio e ci hanno permesso di raggiungere tali risultati, prima tra tutti la nostra etichetta. Poi verso il nostro nuovissimo pubblico che ha accolto con entusiasmo la nostra musica e la nostra “Italianità” e ci ha supportato da subito. Un pizzico di fortuna ha fatto il resto.

Cambiamo argomento, cosa ne pensate della scena musicale underground in Italia? Cosa cambiereste e cosa terreste di buono?

Terrei buono tutto nell'ambito underground! E’ talmente difficile emergere e sopravvivere di musica (in particolare rock) in Italia che chiunque ci provi seriamente meriterebbe una medaglia al valore. La critica al massimo va a certi media di diffusione nazionale che dovrebbero dare molto più spazio alla musica Italiana in tutte le sue forme e sfaccettature. Dovrebbero capire che giocano un ruolo fondamentale nella diffusione della cultura e dell'identità culturale del paese e pertanto hanno delle precise responsabilità.

Band in Italy è un portale dedicato alle band emergenti italiane, qual è il consiglio che vi sentite di dare a una band che mette animo e corpo nei propri progetti?

Il consiglio che nel nostro piccolo ci sentiamo di dare è di essere onesti con sé stessi e tentare con la propria proposta musicale di aggiungere qualcosa di sensato al panorama Italiano.

Ragazzi grazie mille per il tempo che ci avete dedicato, un grosso in bocca al lupo e a presto.

Grazie a voi per lo spazio prezioso che ci date, un abbraccio dai Plan.

 

RECENSIONE

 

Stefano Gerosa