- Intervista doppia IL REBUS / KOLOKADOS -
- IL REBUS -

http://www.myspace.com/ilrebus
Bella raga e benvenuti su Band In Italy, come state?
Benegrazie… e felici di questa intervista.
Come nasce il progetto IL REBUS?
Rebus è un progetto che nasce ad inizio 2008 l’ idea base era quella di riarrangiare brani di varia influenza e genere, in una chiave personale e senza troppi paletti. Inevitabilmente lavorando in questa direzione ci siamo scontrati con la necessità di scrivere qualcosa di ancor più originale ed inedito. Il risultato finale è l’unione della sensibilità musicale dei quattro elementi, più uno.
Si fa sempre troppo poco per la cultura underground in Italia, a vostro avviso cosa si dovrebbe fare in più, e come? E poi esiste, da quello che sapete voi, qualcosa di positivo nell’ambiente underground?
A nostro avviso bisognerebbe sfruttare di più gli spazi che già esistono, dando per esempio la possibilità a giovani band emergenti di aprire concerti di formazioni più affermate così per poter rendere visibile a molti ciò che è underground. In questo ambiente c’è molto materiale positivo, spesso quello che non si può dire o fare sui grandi network o nelle situazioni più commerciali lo si può fare nelle scene minori, come l’interazione tra forme di espressione differenti può portare a risultati molto interessanti. Se penso al nostro caso spesso cerchiamo di inserire letteratura o poesia, ed è una cosa che stimola sicuramente noi Rebus in primis e poi l’ascoltatore resta incuriosito da quello che magari non ha mai sentito. Questo vale per noi ma tanti gruppi cercano di proporre interazioni, magari anche fatte con quattro solidi, con video, pittura, danza o che altro e credo che questo possa essere il grande lato positivo della scena Underground sicuramente è uno fucina di idee.
Dai pezzi del vostro profilo myspace si sentono diverse influenze, viene da chiedere quale stile vi rispecchi più a pieno se ce n’è uno e perché?
Non abbiamo uno stile di riferimento, fondamentalmente cerchiamo di unire il gusto di tutti e quattro e proviamo a farlo quadrare. Certo è che con il tempo stiamo prendendo delle sonorità comuni e quindi forse prima o poi arriveremo ad un nostro stile che influenzi direttamente Il Rebus.
Nelle vostre serate immagino che propiniate i vostri pezzi presenti sullo space. Eseguite anche delle cover? Quali artisti proponete?
La scelta delle cover è abbastanza insolita, passiamo da Lucio Dalla a Battiato, da Mina ai Bluvertigo, dai Massive Attack agli Smashing Pumpkins. Abbiamo scelto artisti che fanno parte del nostro bagaglio musicale però il tentativo di personalizzare le cover li ha un pochino avvicinati a quello che siamo.
Progetti per il futuro prossimo e venturo ragazzi? Tour, festival, concorsi, date?
Sicuramente vogliamo realizzare un piccolo EP e stare a vedere un po’ che succede, per quel che riguarda i Live invece suoneremo in Piazza Cavour a Como per la conclusione del Palio del Baradello e nella stessa serata si esibirà anche la ben più nota Nina Zilli, ma siamo pronti a darle del filo da torcere con la nostra bellezza inusuale, bellezza fisica ovviamente. Inoltre siamo Candidati per la Notte delle Band come Best Italian Act e speriamo che questa intervista ci porti fortuna!
Grazie per essere stati con noi e per averci concesso quest’intervista, vi facciamo un grosso in bocca al lupo per il futuro e speriamo di rincontrarvi presto
Stefano Gerosa
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- KOLOKADOS -

http://www.myspace.com/kolokados
Ciao ragazzi, benvenuti su Band in Italy e complimenti vivissimi per la vostra musica.
Buongiorno a voi...e grazie mille per i complimenti!
KOLOKADOS ha un significato particolare? Che origine ha il nome? Parlateci un po di voi.
KOLOKADOS=sballati da hashish..Nel gergo spagnolo si usa per chiamare amichevolmente una persona leggermente fuori, leggermente tanto. Nel 2005 due di noi (marky e maurice) si sono ritrovati in piazza Catalunia in quel di Barcellona e, dopo essersi sentiti chiamare “Cavron de un Kolokados” per giorni, hanno deciso che quello sarebbe stato il nome del progetto che nelle loro menti stava nascendo. Tornati a casa il bravo fratellone Andre li aspettava..da li è nato tutto..3 fratellini con tanta voglia di suonare e tanta voglia di esprimere il loro parere: “Ci siamo rotti il C***O e ve lo vogliamo dire a modo nostro”.
Avete tutti preferenze musicali diverse, come siete riusciti a congiungere i vostri gusti all’interno del gruppo e delle vostre canzoni?
E’ stato semplicissimo, non lo abbiamo fatto. Abbiamo gusti spesso differenti, siamo cresciuti con sottofondi musicali diversi, e continuiamo ad ascoltare cose diverse (dal punk all’ hip hop passando dal blues e dal crossover) e ci divertiamo a mixare a modo nostro questi stili.
Internet ed il p2p possono essere dei buoni veicoli per farsi conoscere? O credete che questi canali possano essere meno efficaci di quelli tradizionali?
Sicuramente internet ha reso molte cose più facili e ha fatto sì che gente di tutto il mondo si possa conoscere, confrontare e possa scambiarsi opinioni..è una gran cosa..ma diamo comunque una grande importanza all’approccio diretto, sincero. Ci sono dischi per il quale si spendono milioni per produzione mixaggio e registrazione, ma non è detto che siano delle band migliori..con un multitraccia è tutto possibile.
Cosa ne pensate della scena musicale underground nella vostra zona? Cosa cambiereste e cosa terreste di buono?
Nella nostra zona c’è una massiccia scena underground, ma c’è molta difficoltà nel farla emergere..diciamo che è una scena under-underground. Ci sono pochi posti dove suonare e poca gente che si sbatte per creare situazioni favorevoli alla musica live. E forse anche questo rende i gruppi di questa zona ancora più incazzati. terremmo i gruppi, e aumenteremmo le possibilità.
Passiamo ai progetti futuri: Concerti, cd, competizioni e rassegne musicali, raccontate raccontate?
Progetti futuri..molto vaghi. Probabilmente a gennaio uscirà una nuova registrazione. Stiamo lavorando ai nuovi pezzi e ci stiamo sbattendo.Concerti come al solito non li sappiamo fino all’ultimo, siamo un gruppo last minute, se c’è da suonare noi ci siamo..per il resto non abbiamo idee, ma va bene così.
Ragazzi grazie mille per il tempo che ci avete dedicato, un grosso in bocca al lupo e a presto.
Crepi!!! Il lupo, si intende..grazie a voi e complimenti per il progetto Band in italy.. a presto!
Stefano Gerosa

